con il sostegno dell'Associazione Politeama
Siamo un collettivo di artisti
che desiderano
costruire spazi di visioni,
di sogni e di utopie.

Sappiamo bene che l'arte
vale più del nostro egoismo.


istallazione "40 ritratti desparesidos"

Arte Mendicante in MEXICO

dal 28 aprile al 4 maggio 2018

presso Istituto IMJUS 
Citta' del Mexico
progetto di CROSSART "Desparesidos"

Noi con l'Ambasciatore italiano
a Città del Mexico

-------------------
"Gli Sposi Promessi"
debutto a Città del Mexico, 2 maggio 2018
Istituto di Cultura Italiana
performance durata 40 minuti



----
Nella molteplicità dei linguaggi,
facciamo esperimenti di CROSSART
sperimentando 5 elementi in uno:
pittura, scultura, musica,
teatro e scrittura,
su tre livelli: visivo, corporeo e materico.
---------------------
L’arte sposta le pietre di confine.

 ...Bisogna stimolare la narrazione di se stessi e del mondo. Altrimenti si finisce per vivere dentro la narrazione costruita dai tecnocrati. L’arte mendicante vuole stimolare ambienti culturali in cui l’incontrarsi e il raccontarsi ci rende tutti “stranieri”. Questo è il senso del continuo richiamo di Walter Orioli all’insegnamento di Grotowski nei suoi seminari di teatroterapia.




"...Non è il teatro che è necessario, ma assolutamente qualcos'altro. Superare le frontiere tra me e te: arrivare ad incontrarti per non perderti più tra la folla […]. Non nascondermi più, essere quello che sono. Almeno qualche minuto, dieci minuti, venti minuti, un'ora. Trovare un luogo dove tale essere in comune sia possibile..."  
Le parole del maestro Grotowski sono un richiamo urgente alla narrazione di sé e dell’altro in un contesto in cui i destini individuali e collettivi ritornano ad essere un campo vivo, sottratto alle logiche di potere e del mercato.

Claudio La Camera -  primo incontro  ArteMendicante- Colico (Lc) 3 dicembre 2016
--------------------------------------------------------


L'arte per sua natura è collettiva 



Non c'è differenza
tra arte e vita

 L'arte è un processo interiore che scaturisce da una necessità: migliorarsi come uomo, capirsi, interagire, conoscere, entusiasmarsi.

Il punto centrale è la ricerca della VERITA'; Jung lo chiamava Archetipo, i credenti lo chiamano Dio, noi lo chiamo “LA RADICE”. Quell'energia dalla quale veniamo tutti e alla quale tutti siamo collegati. 

La strada da percorrere per estrapolare questo elemento comune è quello di cercare di eliminare il più possibile la propria soggettività lasciando dispiegare la potenzialità insita nella materia.  Non usare la materia come oggetto ma, privarla della sua funzione intrinseca porsi in una modalità di incontro con “la cosa” e cercare di capirla così com'è.




L'incontro tra più elementi tra loro diversi, l'assemblaggio, diventa così il modo di operare preferito perché è solo grazie all'abolizione dello “stato generale delle cose”, all'abolizione del nome che queste cose hanno, e alla riformulazione di nuove connessione che si può riconoscere la vera esistenza delle cose.

 Colico (Lc)  6 dicembre 2017

ARCHIVIO

 Colico 9 e 10 dicembre 2017 

1-  L’incontro tra i sessantottini e la generazione di oggi.

Gli ex hanno imparato nelle lotte la generosità, la cooperazione, hanno fatto trionfare la solidarietà. Questi sono vizzi che una volta presi non ti mollano più.

I giovani d’oggi sono pieni di “volontà di sapere” e pronti al disincanto alla “disciplina del desiderio” (Michel Foucault) carichi di entusiasmo. Desiderosi di inventare il futuro.



2-  Per l’ARTE MENDICANTE l'ostacolo è tutto interno all’uomo. Propone esercizi spirituali per  esistere infinitamente per riempire il proprio spazio e tracimare, per prendersi il proprio tempo,  per imparare a dimenticare. Compie tutte le azioni eseguendo il loro contrario (Claudio La Camera).


3-  Essere consapevoli che nella nostra vita quotidiana il personale è anche politico (polis). Andare verso la gente, esporsi, esporre le opere nel giardino, oltre i cancelli, oltre le nostre isole, uscire dai laboratori dove ci si chiude per creare. Progettare la grotta dell’uomo come un gioco per bimbi sani. 


Temi prossimi  della CROSSART:

Renzo e Lucia e La colonna infame,
i dieci comandamenti, giocando sul loro contrario
 Dove andiamo: si va verso le terre di confine, allacciatevi le cinture di sicurezza,   16 -17  giugno Colico, 17 - 30 agosto Monastero di Piona spazio mostre (Lc), 22 -23 settembre Colico.



 da dove veniamo: 12 ottobre 2017 isola dElba, lincontro nel castello diroccato di Rio d'Elba. Pietre  nei colori del tramonto con Giacomo; 21-22 ott. Lavorazione della creta, dalla forma individuale alla scultura (Colico)); 23 ott. Incontro con lartista: Alessandro Nastasio (Mi); 5 nov. Colico (Lc) Acqua, argilla e colori, 10,11,12 novembre Camminare per incontrare il monaco al monastero di Piona (Lc), "en plein air" con Giorgio sul Pian di Spagna (Colico), 3 dic. Bagno rituale di foglie, "Morte e rinascita", carboncino e ritratto; 9-10 dicembre "Desidera la roba d'altri".

6-7 gennaio 2018 Colico (Lc), 4-5 febbraio Colico (Lc), 18 - 19 marzo Colico, 7 -8 aprile Colico,  dal 28 aprile  al 4 maggio Città del Mexico 
Il collettivo "Arte Mendicante"
sulle rovine della cultura dell’indifferenza
Claudio La Camera, Berlino, 15 ottobre 2016 

Come un demone liberato dal sogno, il mendicante vive una strada di confine: siamo ovunque stranieri. Siamo i deboli e distruggiamo ciò che hanno costruito i forti. Siamo i poveri e bandiamo l’etica e la legge della sopraffazione. Siamo attori del dramma del cambiamento, della tragedia della coscienza, della farsa della morale. Siamo randagi, viandanti, poeti di un arte essenziale, amorale, scandalosa; siamo forti perché senza potere. 


Ci rappresentiamo nella ricchezza della corporeità, nel patrimonio dell’emozioni, nell’ascolto dell’io e dell’altro. Non condividiamo visioni estetiche o ideologiche; non condividiamo bisogni materiali. Costruiamo spazi di visione e di sogno in cui si ripresenta il gioco assurdo della vita, la realtà sottratta al quotidiano.

L'Arte Mendicante è invertebrata: rifiuta funzioni sociali e programmi pedagogici.  È parassitaria: si infiltra dove esistono fatti umani sfruttando il privilegio di essere sempre in bilico tra più realtà. 

giulia
È astorica per vocazione; smonta il passato tramandato dal potere e dalle ingiustizie, sottrae all’uomo qualunque influenza sulla realtà e sul presente, gli assegna una maschera inquietante per parlare del futuro.  
andrea

paola

roby

walter

alessandro

claudio

L’arte mendicante sposta le pietre di confine



Film consigliati:

The Square 2017,

The Dreamers 2003,

Il senso della bellezza 2017



la poesia di Lawrence Ferlinghetti
Inventate un nuovo linguaggio che tutti possano capire
Arrampicatevi sulla statua della libertà
Cercate di raggiungere l’irraggiungibile
Baciate lo specchio e scrivete quello che vedete e udite
Ballate con i lupi e contate le stelle, incluse le invisibili
Siate ingenui, innocenti, non cinici, come se foste 
appena atterrati sulla terra (come in realtà siete, come 
in realtà noi tutti sanno), sbalorditi da quello su cui siete stati scagliati
 ....
Impegnatevi in qualcosa al di fuori di voi
Siate militanti. O estatici
Essere poeti a sedici anni vuol dire avere sedici anni, essere 
 poeti a quaranta vuol dire essere poeti. Siate entrambe le cose
Svegliatevi, il mondo è in fiamme!
Vi auguro una bella giornata



Tutto ciò che è destinato a dimostrare qualcosa,
dimostra in prima battuta il suo esatto contrario



Siamo gente semplice, lontano dal potere,
camminiamo scalzi per sentire i sassi


2016 nasce Arte Mendicante
In questo delicato momento sociale, ci sembra importante ribadire il principio che guida il nostro lavoro multiculturale: alimentare la coscienza critica  e creare punti di resistenza che ci danno sempre la consapevolezza di vivere nel rispetto delle nostre differenze.
L’arte mendicante è l’esercizio quotidiano che ci permette di superare le frontiere tra il “me” e il “te”. Superare le frontiere fra “me” e “me”, superare le barriere della nostra mente.
Anche i luoghi hanno un’anima e le anime che si incontrano nei luoghi sono quello che sono, non si nascondono più, non possono nascondersi più...
È in questi luoghi di laboratorio che ci alleniamo a “gettare il corpo nella lotta”, a riappropriarci delle relazioni umane attraverso la drammaturgia dell’incontro. Benvenuti nell'arte mendicante. Walter Orioli, Claudio La Camera
Cerchiamo gente cocciuta nel segno del arte,
da inserire nel nostro collettivo 
Scrivi qui sotto la tua proposta:

Commenti

  1. auguri per il primo anno di vita di Arte mendicante

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Fu chiesto a un gufo di fare ciò che sapeva. Egli gridò e parlò della stella del mattino

    RispondiElimina
  5. Ho letto nuove partenze su cui poter iniziare a Sentire qualcosa di personalmente diverso. Grazie, come sempre, alle impronte che lasci.

    RispondiElimina
  6. I Mendicanti dipendono dagli altri x la loro sopravvivenza eppure essi sono liberi come chi dipende dipende dagli umori del cielo o dalle stelle della notte

    RispondiElimina
  7. “Arrampicatevi sulla statua della libertà/ Raggiungete l’irraggiungibile”
    Arrampichiamoci sulla luna...
    Buona libertà, mendicanti!

    RispondiElimina

Posta un commento